Il richiamo di Taiwan: oltre le aspettative

Se una parte del mio cuore è rimasta in Asia, una fetta importante appartiene a Taiwan, un’isola che amo ricordare come un luogo di quieta intensità, ancora relativamente lontano dalle rotte del turismo di massa.

Ricordo la prima volta che arrivai qui, su suggerimento di un’amica incontrata in Malesia e originaria di quest’isola. Mi parlò di Taiwan con un entusiasmo discreto, invitandomi a provarla, a darle una possibilità. Pensavo di fermarmi solo per due o tre settimane, anche perché i costi erano più alti rispetto ad altre parti dell’Asia, ma finii per utilizzare interamente i tre mesi del visto. E da allora continuai a tornarci, e continuo ancora a sentire il richiamo di quest’isola.

Pur essendo geograficamente piccola, Taiwan racchiude una sorprendente molteplicità di paesaggi. Qui la terra cambia volto con una naturalezza quasi silenziosa: le alte montagne che sembrano sfiorare le nuvole, le scogliere che cadono dritte nell’oceano, le piantagioni di tè che ondeggiano lente nel vento, le sorgenti termali nascoste tra le valli e le città moderne che pulsano di tecnologia e vita urbana.

È un territorio dove l’alta tecnologia convive con i templi impregnati di incenso e con le tradizioni spirituali che ancora scandiscono la giornata di molte persone. Accanto alla popolazione di origine cinese vive anche una minoranza di comunità aborigene taiwanesi, custodi di culture antiche che raccontano un’altra storia dell’isola, più profonda e meno visibile allo sguardo distratto del viaggiatore.

La cultura taiwanese nasce dalla tradizione cinese, ma nel corso del tempo ha sviluppato una propria identità, un equilibrio delicato tra eredità storica e libertà contemporanea. Taiwan è un’isola che trasmette una sensazione di sicurezza e accoglienza, un luogo dove perdersi diventa facile e allo stesso tempo rassicurante.

Autostop, pioggia e caffè: vivere l’isola

Ricordo una delle esperienze più belle che abbia mai vissuto qui: viaggiare facendo autostop attorno all’isola. In quel tempo incontrai molte persone disponibili ad aiutarmi. Spesso il viaggio si trasformava in un pranzo condiviso o in una piccola deviazione per mostrarmi un luogo che consideravano speciale, come se volessero partecipare al mio cammino per un frammento di strada.

Ho vissuto per un periodo nel nord, a Keelung, una delle zone più piovose che abbia mai incontrato. La pioggia qui ha una presenza quasi costante, un velo d’acqua che avvolge strade e porto con una malinconia gentile.

A Taipei trascorro solitamente il tempo lavorando al computer nei Louisa Coffee sparsi per la città, luoghi dove il rumore delle tazzine e delle conversazioni basse diventa una colonna sonora quotidiana mentre osservo la vita scorrere oltre le vetrate. Ogni tanto alzo lo sguardo dalla tastiera e tra i palazzi compare il profilo del Taipei 101, come un vecchio amico da salutare ogni volta che torno in città.

Un arrivederci, mai un addio

L’ultima volta che ho visitato l’isola, i costi di vita erano diventati piuttosto elevati e trovare un alloggio per soggiorni brevi risultava complicato. Dopo qualche tentativo rinunciai temporaneamente, lasciando l’isola con la promessa silenziosa di tornare al più presto.

Taiwan è uno di quei luoghi che non cercano di impressionarti a tutti i costi, e forse è proprio per questo che finiscono per restarti dentro. Un’isola che non ti travolge, ma ti accompagna lentamente, giorno dopo giorno, finché ti accorgi che le sue strade, i suoi mercati notturni, le sue montagne e le sue piogge leggere sono diventati parte del tuo modo di guardare l’Asia. E quando arriva il momento di partire, sai già che prima o poi troverai una scusa per tornare.

Esperienze d’autore: cosa non perdere secondo me durante un viaggio a Taiwan.

Taipei, tra nuvole e tradizioni: Esplorate la moderna capitale, ricca di contrasti. Scattatevi una foto sotto l’iconico grattacielo Taipei 101 o davanti al maestoso monumento di Chiang Kai-shek. Per il tramonto perfetto, scalate la vicina Elephant Mountain (Xiangshan): la vista sulla metropoli illuminata vi ripagherà della fatica.

Perdersi nel tempo a Dihua e Jiufen: A Taipei, passeggiate lungo l’antica Dihua Street tra farmacie tradizionali, templi e botteghe (se capitate durante il Capodanno Lunare, il mercato è pazzesco). Prendetevi poi una giornata per esplorare Jiufen, l’affascinante villaggio tra i monti famoso per le sue lanterne rosse e le case da tè, che sembra uscito da un film di Miyazaki.

Sui pedali e sui sentieri: Taiwan è verdissima. Affittate una YouBike (le iconiche biciclette condivise presenti ovunque) ed esplorate le città su due ruote. Se amate camminare, i dintorni di Taipei offrono montagne, sorgenti termali e bellissime cascate, tutte raggiungibili comodamente con un giro in metropolitana (MRT).

I sapori della notte: Cenate in uno dei tantissimi e vivacissimi mercati notturni (Night Markets) sparsi in ogni città. Taiwan è celebre nel mondo per il suo street food delizioso. Una sfida per palati audaci? Tappatevi il naso e provate il famoso stinky tofu (il tofu puzzolente): il sapore è molto meglio dell’odore!

Il fascino del Sud (Kaohsiung e Tainan): Scendete verso sud. A Kaohsiung (la seconda città dell’isola), passeggiate tra l’arte contemporanea del Pier-2 Art Center, salite in cima alle pittoresche Pagode del Drago e della Tigre e scendete nella stazione metropolitana Formosa Boulevard per ammirare il Dome of Light, la più grande opera d’arte in vetro colorato al mondo, creata da un artista italiano. Non perdetevi Tainan, la città più antica dell’isola, per perdervi tra stradine storiche, delizie culinarie introvabili altrove e il sereno Tempio di Confucio.

La selvaggia costa Est: Per gli appassionati di surf e natura, la costa pacifica tra Hualien, Dulan e Taitung è il paradiso. Qui le montagne si gettano letteralmente nel profondo blu dell’oceano.

Montagne e nuvole: Spingetevi sulle montagne centrali. Esplorate l’area scenica di Alishan con i suoi alberi millenari e le viste sul mare di nuvole, oppure addentratevi nei vertiginosi canyon di marmo del Parco Nazionale del Taroko (N.B. A seguito del forte terremoto del 2024, verificate sempre lo stato di apertura dei vari sentieri prima di andare!).

Alcune notizie su Taiwan:

Nonostante l’isola sia auto-governata la Cina continua a proclamare che Taiwan fa parte della loro repubblica, purtroppo solo alcune nazioni la riconoscono come indipendente.

Capitale dei Taiwan: Taipei

Popolazione: 23,5 milioni ab.

Lingua ufficiale: Cinese taiwanese più vari dialetti.

Moneta locale: Dollaro di Taiwan.

Prefisso Internazionale di Taiwan: +886

Visto turistico (Visa): Ottima notizia per i cittadini italiani: si ottiene una esenzione dal visto di 90 giorni all’arrivo nel Paese, in modo totalmente gratuito. Il passaporto deve avere almeno 6 mesi di validità residua.

Connessione e Trasporti: Acquistare una SIM turistica in aeroporto è facilissimo e i piani dati sono spesso illimitati e velocissimi. Il Wi-Fi è onnipresente. I trasporti sono fantascientifici: la metropolitana di Taipei è una delle migliori al mondo, e il treno ad alta velocità (HSR) vi permette di viaggiare da nord a sud dell’isola in un paio d’ore.


N.B. Controllate sempre le fonti ufficiali prima di partire per eventuali aggiornamenti dell’ultimo minuto!

Taiwan, quando andare?

Il clima dell’isola è subtropicale al nord e tropicale al sud, il che significa che l’umidità è una compagna di viaggio costante. Può piovere in qualsiasi momento (anche per giorni interi), ma ci sono finestre temporali ideali:

Le stagioni migliori (Aprile-Giugno e Settembre-Novembre): La primavera e l’autunno sono i periodi perfetti. Le temperature sono piacevoli, il cielo è spesso sereno e i paesaggi danno il meglio di sé.

L’estate (Giugno-Settembre): Molto calda, estremamente umida e afosa. È anche la stagione dei tifoni, che possono portare forti piogge e venti intensi bloccando i trasporti per uno o due giorni.

L’inverno (Dicembre-Marzo): Al sud le temperature restano piacevoli e tiepide, mentre al nord (Taipei inclusa) il clima diventa fresco, grigio e spesso piovigginoso.