Oltre il ponte: l’impatto con la perfezione
Singapore non è la solita metropoli asiatica; è una città, un’isola e uno Stato, separata dalla Malesia solo da un ponte. Ciò che colpisce immediatamente, oltre all’architettura futuristica, è l’impatto con una ricchezza evidente: tutto è ultra moderno, con un ordine e una pulizia così assoluti da sembrare quasi irreali.
Non ci ho passato anni interi, ma ricordo con chiarezza i due mesi in cui ho vissuto a Woodlands, nell’estremo nord dell’isola, ospite a casa di una ragazza che frequentavo allora. Abbiamo esplorato assieme diverse zone, scoprendo aree dove immagino non molti turisti siano stati. La sera, quando lei finiva di lavorare, ci piaceva andare a guardare il mare: dall’altra parte dello stretto brillavano le luci di Johor Bahru, in Malesia. Lontano dal centro luccicante, ho scoperto una quotidianità incredibilmente pratica e funzionale, abitata da una popolazione estremamente educata e gentile.
Bisogna essere chiari: l’efficienza ha un prezzo e Singapore è probabilmente uno dei posti più cari in cui sia mai stato. Ci sono sfarzosi centri commerciali letteralmente ovunque, ma la cosa sorprendente è come riescano a convivere con le moltissime zone verdi e i parchi che avvolgono la città. E poi c’è lui, l’onnipresente padrone di casa: il clima. Siete a un passo dall’equatore: fa sempre caldo, l’umidità vi si appiccica addosso, e l’eccellente rete della metropolitana e gli infiniti centri commerciali diventano i vostri perfetti, e costosissimi, rifugi climatizzati.
Esperienze d’autore: cosa non perdere secondo me durante un viaggio a Singapore.
Architetture dal futuro: Fate una passeggiata col naso all’insù lungo Marina Bay ed esplorate il celebre hotel a forma di nave. Ma la vera magia è ai Gardens by the Bay, un giardino botanico che sembra costruito da una civiltà aliena pacifica. Perfino l’aeroporto Changi, se ci arrivate in volo, è considerato uno dei più spettacolari al mondo.
Fughe nel verde: Se volete staccare dal cemento, affittate una bicicletta per esplorare la natura rustica dell’isola di Pulau Ubin, perdetevi nella riserva di Sungei Buloh Wetland a nord-ovest, o camminate sospesi sulle passerelle tra gli alberi del Southern Ridges.
Mosaico culturale: Un salto a Little India e a Chinatown è fondamentale per capire come convivono i gruppi etnici della città. Non perdetevi il Tempio della Reliquia del Dente del Buddha, ospitato in una costruzione tradizionale che contrasta magnificamente con i grattacieli.
Rifugi quotidiani e sapori: Il cibo è simile a quello malese, ma l’esperienza è diversa. Tuffatevi nelle tantissime food court (i famosi hawker centre): sono il cuore pulsante della città. È qui che si assaggia il vero melting pot culturale a prezzi accessibili, sfuggendo per un po’ alla morsa del caldo.
Il mio consiglio: Le persone qui sono molto simili alla cordialissima gente della Malesia, e parlano tutti inglese. Vi invito caldamente a fare due chiacchiere con la gente del posto: è il modo migliore per capire davvero come si vive da queste parti e, chissà, magari riportare a casa un’amicizia capace di durare negli anni!
Alcune notizie su Singapore:
Capitale di Singapore: Singapore
Popolazione: 5.6 milioni ab.
Lingua ufficiale: Inglese, Malese, Mandarino, Tamil
Moneta locale: Dollaro di Singapore
Prefisso Internazionale di Singapore: +65
Visto e Ingresso: Per i cittadini italiani il visto è gratuito e valido per 90 giorni. Attenzione però: è obbligatorio compilare online la SG Arrival Card (SGAC) nei 3 giorni precedenti l’arrivo. Il passaporto deve avere almeno 6 mesi di validità residua.
Connessione e Trasporti: Acquistare una SIM locale è facilissimo, ma il Wi-Fi è veloce e onnipresente. Per muoversi, la metropolitana (MRT) è eccellente, economica e vi porterà ovunque senza farvi sudare.
Lingua e Moneta: Si paga in Dollari di Singapore (SGD). Le lingue ufficiali sono Malese, Mandarino e Tamil, ma l’Inglese è la lingua franca parlata perfettamente da tutti, il che rende il viaggio estremamente semplice.
N.B. Controllate sempre prima di partire che le regole per ottenere il visto non siano cambiate di recente!
Singapore, quando andare?
Essenzialmente, potete visitare Singapore in qualsiasi momento dell’anno, perché il clima non cambia quasi mai: è costantemente caldo e molto umido.
Le piogge: I mesi di dicembre e gennaio sono quelli statisticamente più piovosi, ma trovandosi sull’equatore, gli acquazzoni improvvisi possono capitarvi in qualsiasi pomeriggio dell’anno.
Il mio consiglio: Mettete in valigia abiti leggeri, ma non dimenticate una felpa o una sciarpa leggera. Lo sbalzo termico tra i 35 gradi umidi dell’esterno e l’aria condizionata glaciale dei musei, della metropolitana e dei centri commerciali è la vera sfida di questo viaggio!
















